
Questi impianti sono adatti a trattare
tutti quei materiali altamente inquinati, che devono essere separati
dai contaminanti prima di passare alle successive fasi di
lavorazione: film, plastiche miste, rigidi, flaconame, granuli,
provenienti da raccolta differenziata, da scarto urbano, da
agricoltura, da fermo macchine etc.
[Film agricolo e postconsumo FMWP]
[Granuli PWP] [Plastiche miste MXWP]
[Materiali rigidi e Flaconame RGWP]

[Film
agricolo e postconsumo FMWP]
Tipologia di materiale lavorabile:
Film con spessori variabili provenienti da raccolta differenziata, da scarto industriale, da post-consumo, da agricoltura etc.
Caratteristica del materiale in uscita dall’impianto:
Film macinato, dimensioni attorno ai 20 mm, perfettamente pulito, con percentuale di umidità inferiore al 3%, pronto per passare alla fase di rigranulazione o di densificazione.
[Granuli
PWP]
Tipologia di materiale lavorabile:
Granuli e scarti plastici macinati sporchi provenienti da raccolta a terra o altro, con dimensioni variabili in funzione delle portate, non superiori ai 12 mm di diametro.
Caratteristiche del materiale in uscita all’impianto:
Materiale perfettamente pulito ed asciutto.
[Plastiche
miste MXWP]
Tipologia di materiale lavorabile:
Plastica mista (bottiglie, contenitori, sacchi, foglia, bicchieri, canestri, flaconi, ecc.) con alta percentuale di contaminazione (vetro, ceramica, metalli, sabbia, terra,
olii, materiale organico, ecc.).
Caratteristiche del materiale in uscita all’impianto:
Materiale separato a seconda dell’incompatibilità in estrusione, macinato, lavato, e con percentuale di umidità inferiore al 3%.
[Materiali
rigidi e Flaconame RGWP]
Tipologia di materiale lavorabile:
Materiali rigidi come PP HDPE ABS PC flaconame, contenitori, batterie elettriche, scarti di produzione, scarti da separazione veicoli, etc.
Caratteristica del materiale in uscita dall’impianto:
Materiale macinato, dimensioni attorno ai 12 mm, perfettamente pulito, con percentuale di umidità inferiore al 3%, pronto per passare alla fase di rigranulazione.
Descrizione di
funzionamento degli impianti
TRITURAZIONE
Il materiale può provenire sciolto oppure in balle e può essere
caricato direttamente al trituratore attraverso un “ragno meccanico”
oppure attraverso nastro di trasporto munito di metal detector.
I trituratori (serie TM) permettono la lavorazione di materiali con
alto grado di inquinanti: sull’albero rotore sono applicate diverse
lame sfalsate, contrastate da lame fisse posizionate all’interno
della camera di lavoro. La particolarità di queste lame è quella di
poter lavorare in entrambi i sensi di rotazione, infatti queste
macchine sono dotate di un controllo di forza che gestisce
l’inversione del senso di rotazione del rotore nel caso di presenza
di materiale difficile da macinare.
Queste macchine possono essere predisposte per l’utilizzo di getti
d’acqua.
VAGLIATURA
La linea è inizialmente composta da un tamburo rotante (serie
VR) progettato e realizzato per essere utilizzato nella vagliatura
di materiali termoplastici per eliminare gli inquinanti di
dimensioni superiori al diametro dei fori impiegati, al fine di
aumentare l'efficienza dell'operazione di lavaggio. Variando
l'inclinazione del vaglio cilindrico e la sua velocità di rotazione
in funzione della tipologia degli inquinanti presenti, si possono
modificare la portata del sistema e l'effetto della separazione.
PRELAVAGGIO IN
CENTRIFUGA LAVATRICE
La centrifuga lavatrice (serie CP)
permette di trattare materiali altamente inquinati, di dimensioni
medio-grandi.
Il materiale alimentato all’interno
della macchina, subisce un primo lavaggio ed una successiva azione
centrifuga, che permettono di avere una separazione rilevante dai
contaminanti.
L’acqua utilizzata nella lavorazione
viene scaricata assieme agli inquinanti in una apposita sezione di
raccolta e smaltimento, mentre il materiale viene scaricato, tramite
apposita tramoggia, per essere avviato alle fasi successive.
PRELAVAGGIO E SEPARAZIONE IN VASCA
Il sistema di prelavaggio del materiale è affidato alle vasche
serie VP.
La vasca di prelavaggio ha la funzione
principale di separare la maggior quantità possibile di inquinanti e
di plastica pesante dalle poliolefine.
E’ utile all’eliminazione di tutti i
contaminanti ritenuti rischiosi per la salvaguardia delle lame del
mulino che definirà la pezzatura del materiale.
MACINAZIONE AD ACQUA
I mulini per lavaggio (serie GL) ricevono contemporaneamente
acqua e materiale e possono essere predisposti per l’utilizzo di
ulteriori getti di acqua. In questo modo oltre a ridurre la
pezzatura del materiale alle dimensioni volute, lavano e
centrifugano.
LAVAGGIO O RISCIACQUO
Se lavorato con acqua, il materiale
viene prelevato attraverso una coclea con sistema di separazione
acqua, in modo da eliminare l’acqua di processo contaminata prima di
passare alle fasi successive di lavaggio, affidate alle vasche serie
VL.
Questo tipo di vasca lavora attraverso l’azione dinamica di speciali
rotori, posizionati al di sopra del pelo libero dell’acqua, che
tramite le loro pale, affondano e spingono il materiale sino alla
sezione di estrazione. La loro velocità è variabile attraverso un
motoriduttore manuale.
I contaminanti che precipitano sul fondo sono portati allo scarico
da una coclea in controflusso e scaricati per mezzo di un’ulteriore
coclea inclinata.
CENTRIFUGA
Le centrifughe (serie CF) sono state progettate per offrire una
rapida ed ideale separazione dei contaminanti leggeri e dell’acqua
accumulata dal materiale.
Il sistema prevede l’utilizzo di un rotore dotato di pale con
inclinazione speciale, che per forza centrifuga proiettano il
materiale contro un cesto di separazione, facendolo
contemporaneamente avanzare verso la sezione di scarico.
ESSICCAZIONE
I sistemi di essiccazione prevedono l’utilizzo combinato di
energia termica e meccanica.
A seconda delle caratteristiche del
materiale e della tipologia dell’impianto è possibile applicare
contemporaneamente o alternativamente diverse tipologie di
essiccazione: modelli UPEF, UEF, RG e PDU.
Questi si differenziano dalle tipologie di percorso, dai sistemi di
riscaldamento dell’aria e dalle tipologie di dosaggio del materiale
con separazione dall’ambiente esterno.
In tutti i modi il controllo della miscela aria-materiale e della
relativa temperatura è di tipo elettronico programmato da PLC.
In uscita viene garantita una umidità residua inferiore al 3%, utile
per poter entrare direttamente in estrusione.
STOCCAGGIO
Il materiale trattato può essere stoccato in appositi sili
(serie FS, HSF, SO4, PS, VM), oppure direttamente in big-bags.